Osservatorio ICT Piemonte

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Mercoledì 14 Marzo 2012 14:47

Province

I servizi ICT dei Comuni Capoluogo Piemontesi


Con la ricognizione svolta dall'Osservatorio nel 2015 sui siti Web istituzionali dei sette Comuni capoluogo del Piemonte, escluso Torino (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania, Vercelli), sono stati esaminati i livelli di interattività dei servizi offerti. In totale sono stati censiti 476 servizi nei 7 siti istituzionali degli Enti.

I risultati della rilevazione non sono molto confortanti dal punto di vista dello stato di digitalizzazione dei servizi. Prevale, infatti, il livello di interattività pari a  2 (72% dei servizi offerti), ossia i servizi coincidono per lo più con moduli scaricabili. Pochissimi servizi dispongono delle sole informazioni (16%) di fruizione. Poco meno dell’11% (10,81%) dei servizi, a livello regionale, presenta interattività piena.
Il livello di interattività 3 non è valorizzato: se il servizio è informatizzato, viene realizzata la gestione completa della procedura on line (1).


Figura 1- Percentuale dei servizi per livello di interattività, singolo Comune capoluogo e nel complesso, 2015.

 
I Comuni di Asti e Vercelli presentano il numero più alto di servizi con livello di interattività 4 e questi Comuni mostrano anche, insieme a Cuneo, il più alto tasso di interattività relativa, in termini cioè di percentuale di servizi della singola amministrazione con la massima interattività.

Se invece si analizza l’interattività dei servizi secondo le aree tematiche, è l’istruzione, seguita dalle attività produttive e dall’edilizia ad avere la più alta percentuale di servizi con piena interattività.

Tale risultato è certamente frutto della presenza di servizi per il pagamento della refezione scolastica e del trasporto scolastico, in gran parte gestiti da concessionari esterni che offrono un servizio di monitoraggio della fruizione e il pagamento on line mediante carta di credito. Gli sportelli unici per le attività produttive e per l’edilizia garantiscono il completamento delle procedura on line, anche se in alcuni casi il SUAP prevede la sola compilazione della pratica on line, comportando un livello di interattività pari a 2.
E’ elevato il numero di moduli destinato alle attività produttive, alle politiche sociali (bonus, assegni e benefici sociali) e ai servizi cimiteriali.


Figura 2- Numero di servizi  offerti dai Comuni Capoluogo, per area tematica e livello di interattività, 2015

 
Per quanto riguarda il rapporto tra utenza destinataria dei servizi e livello di interattività, risultano leggermente più interattivi i servizi ai cittadini rispetto a quelli rivolti alle imprese (10,53% dei servizi disponibili per i cittadini hanno livello di interattività pari a 4, mente per le imprese la percentuale è dell’8,82%).
È leggermente maggiore la disponibilità di modulistica scaricabile per le imprese (77% dei servizi disponibili per le imprese contro il 68% dei servizi erogati ai cittadini).


Figura 3- Percentuale di servizi offerti dai Comuni Capoluogo, per destinatario e livello di interattività, 2015
 

Per approfondire invece la situazione delle Province Piemontesi visita "Le Province piemontesi nella società dell'informazione"


(1) Nel caso del SUAP, è stato considerato livello 4 anche l’invio della pratica via PEC, ma solo se il sistema ne prevede l’invio automatico.


Pubblicato in Canali